Agenzia di copywriting: contenuti lunghi VS testi corti

La produzione di testi di un'agenzia di copywriting non deve mai tralasciare la qualità, detto questo è meglio scrivere contenuti più corti e più frequenti.


Pubblicato il 15 Novembre 2016

Un'agenzia di copywriting deve sempre rispondere ad un quesito fondamentale:
è meglio produrre contenuti più lunghi ma meno numerosi, oppure contenuti più corti ma con frequenza maggiore?

Possiamo rispondervi con un esempio d'eccellenza, puntando in alto: il Washington Post pubblica ogni giorno 1.200 contenuti di altissima qualità e da quando ha sposato questa strategia, i lettori sono cresciuti del 28%, superando di fatto il colosso rivale New York Times.

A testimoniare che il volume dei contenuti sul web è in crescita esponenziale, c'è Google stesso: nel 2014 il numero di pagine indicizzate era di 30.000 miliardi, contro quelle del 2008 1.000 miliardi (+29.000 miliardi).


Cosa possiamo dedurre da questi due dati importantissimi?

Un'agenzia di copywriting non deve mai tralasciare la qualità dei suoi contenuti, questa è la caratteristica fondamentale ed essenziale, senza la quale non ha nessun senso la produzione di testi. Verificata la qualità, è meglio scrivere testi più corti e più condivisibili, sviluppando un concetto magari più complesso in varie “puntate”, con alta frequenza, quindi brevi ma continui.

Questo non significa ovviamente triplicare dall'oggi al domani la pubblicazione di testi, anche perchè ripetiamo, la qualità è necessaria. Una buona agenzia di copywriting come Glacom vi saprà indicare la frequenza più adeguata per la vostra azienda e saprà trovare sempre spunti ed argomenti interessanti, utili e condivisibili dal vostro pubblico.
 



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